Amici del Volley! ![]()
Siamo entusiasti di presentarvi un’intervista esclusiva con Stefania Dalerci, allenatrice delle nostre squadre femminili Under 13 e Under 16![]()
ed ex giocatrice di Serie A.
Leggendo l’intervista scoprirete la sua straordinaria carriera e i molteplici ruoli che STEFANIA ricopre all’interno della società .
Non perdete l’occasione di lasciare un commento e di condividere le vostre impressioni!
D: Ciao Stefania! Puoi raccontarci come è iniziata la tua passione per la Pallavolo e quali sono stati i primi passi della tua carriera da giocatrice?
R: La mia passione per la Pallavolo è iniziata intorno ai 12-13 anni, durante la visione di un cartone animato in TV. Fu in quel momento che decisi di iscrivermi ad una squadra del mio quartiere all’oratorio, la Gioins di Sassari, che militava nel campionato di Serie D. Lì, soprattutto per la mia altezza, fui notata da una società prestigiosa di Sassari che aveva portato alla ribalta diversi giocatori; l’anno successivo mi chiamarono a giocare con loro e fui convocata per il Campionato di Serie B. In seguito, all’età di 18 anni, mi trasferii a Cagliari (Serramanna), dove rimasi per cinque anni, per disputare il campionato di serie B1, e infine mi trasferii a Sestu per giocare in A2.
D: Quali sono stati i momenti più significativi e i traguardi più importanti della tua carriera in Serie A?
R: I traguardi più importanti e significativi sono stati diversi. Uno dei momenti che mi sta più a cuore è stato quando sono entrata a far parte della squadra di Serie A2 di Sestu, l’unica squadra femminile della Sardegna ad aver raggiunto la Serie A. Un altro momento importante è stato il mio trasferimento dalla Sardegna a Lanciano, società nella quale ho giocato per 10 anni, e con la quale ho ottenuto diverse promozioni dalla B2 alla B1, sfiorando una promozione in Serie A, persa in una finale play-off che ancora oggi brucia.
D: Come ti sei avvicinata al ruolo di allenatrice e quali sono state le sfide principali nel passaggio da giocatrice ad allenatrice?
R: Mi sono avvicinata al ruolo di allenatrice a Lanciano; la società aveva infatti bisogno di una istruttrice per il Minivolley, perché il gruppo di bambini era molto numeroso. In seguito ho superato il corso di allenatore di primo grado ed ho iniziato ad allenare. Essere stata una giocatrice mi ha reso portatrice di un’esperienza che, ancora oggi, trasferisco alle ragazze che alleno. Tanto, però, devo agli allenatori che ho affiancato in quel periodo, soprattutto Daniele Litterio.
D: Raccontaci un po’ come è nata la PACH96 e quali ruoli svolgi all’interno della società .
R: La PACH96 è nata dalla passione e dall’esperienza di un gruppo di amici e appassionati di Pallavolo. All’interno della società , io mi occupo principalmente dell’allenamento delle squadre giovanili, in particolare dell’Under 13 e dell’Under 16 femminili. Inoltre, contribuisco alla gestione organizzativa e strategica della società , collaborando con i dirigenti per far crescere il movimento pallavolistico a Chieti.
D: Quali sono le tue prime impressioni sul settore femminile Under 16 della PACH96 e quali sono gli obiettivi principali per questa squadra in questa stagione?
R: Quest’anno seguo un gruppo di Under 13 e Under 16. Sono due gruppi con poca esperienza, ma ci sono nuove ragazze che si sono integrate benissimo con quelle che già c’erano l’anno scorso. L’obiettivo principale è far capire loro l’importanza dell’allenamento, del fare parte di una squadra e di un gruppo. Partecipano ai campionati Under 15 e Under 17 per fare esperienza, poiché allenarsi è una cosa e giocare è un’altra. Per me, i settori giovanili sono fondamentali in una società di Pallavolo perché costituiscono il serbatoio per le squadre maggiori.
D: Quali valori e principi cerchi di trasmettere alle tue giocatrici durante gli allenamenti e le partite?
R: Per me, nella vita e nello sport, ci sono dei valori indispensabili: lealtà , rispetto della squadra, il significato delle vittorie e l’accettazione delle sconfitte. Questi valori sono fondamentali per la crescita personale e sportiva delle mie giocatrici.
D: Come riesci a mantenere alta la motivazione delle tue atlete durante la stagione?
R: Cerco di impostare obiettivi realistici e stimolanti, alla portata di tutte. In questo modo, le ragazze possono raggiungere traguardi concreti che le motivano a migliorarsi costantemente.
D: C’è un momento particolare della tua carriera di allenatrice che ricordi con particolare affetto o orgoglio?
R: Ci sono tanti momenti che ricordo con orgoglio e affetto. Uno in particolare è stato quando la società di Pallavolo Lanciano è fallita e abbiamo ricominciato dalla Serie D. Non ho voluto abbandonare la società che mi aveva dato tanto, quindi insieme alla mia amica Marcela Corzo abbiamo deciso di passare dalla Serie B a giocare in Serie D con delle ragazzine del vivaio. Non è stato semplice, ma pensare che questo potesse servire a far crescere delle buone giocatrici attraverso la nostra esperienza mi ha reso orgogliosa.
D: Puoi condividere un consiglio per le giovani atlete che aspirano a seguire le tue orme e diventare giocatrici di successo?
R: Per diventare giocatrici di successo, prima di tutto ci vogliono tanti sacrifici, tanto lavoro e soprattutto rispetto per tutto ciò che ci circonda. Anche se non sei una giocatrice tecnicamente perfetta, il carattere e la motivazione possono portarti molto in alto.
D: Infine, cosa significa per te il motto “SPAKKA!” e come lo interpreti nel contesto del lavoro con le tue giovani atlete?
R: Il nostro motto “SPAKKA!” è geniale perché è un termine molto usato dai giovani, e noi per poter comunicare con loro dobbiamo parlare come loro. Per me, “SPAKKA!” vuol dire essere convincente, grandioso, impressionante. Significa che stiamo facendo qualcosa di grande, nel nostro piccolo.
Un sentito ringraziamento a Stefania Dalerci per il tempo che ci ha dedicato e per aver condiviso con noi il suo prezioso bagaglio di esperienze e conoscenze. La sua dedizione e il suo entusiasmo sono una fonte di ispirazione per tutti noi.
FORZA PACH96! ![]()
SPAKKA!![]()

